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Una volta avrei passato una serata come questa a scrivere. Una volta

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Le giornate dei morti-viventi

La Lega mi ha sempre impressionato, anzi, i leghisti mi hanno sempre decisamente atterrito. Mai comprese la sottovalutazione, l’indulgente comprensione, il dileggio indifferente con cui sono state accolte le sue manifestazioni pubbliche: ancora ancora se ne poteva ridere all’inizio (ma … Continua a leggere

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La manutenzione del blog

Quasi sistemato il blogroll (do you remember blogroll ?) La contentezza di vedere che sono ancora quasi tutti attivi

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Lavori in-forma-ti-ci

Legàmi poco chiari e legamenti dolenti

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Exitus

Disposta alla commozione. Da qualche giorno in qua, noto adesso e scrivo subito – evidentemente mi sembra così rilevante per me da non lasciarmelo scappare – mi capita di piangere davanti a qualche notizia che sa di forza e di … Continua a leggere

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Omepatica

Tornare a scrivere. Solo qualche linea, di nuovo, ogni giorno. Scacciare il disgusto col disgusto. E’ possibile? Ha senso?

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In ordine

Sto mettendo in ordine i link. E’ una cosa che mi sembra senza senso, eppure la faccio. Vado in ordine alfabetico e sono arrivata alla “p”.  Non scrivo più (e leggo a malapena. Ogni tanto faccio scoperte tristi e troppo … Continua a leggere

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Settembre

Avrei voglia di migrare. Non sto diventando dannunziana nè si tratta di metaforica transumanza. E’ che per me tutto intero questo mese è il vero Capodanno. E poi: ho anche voglia di poesia.

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Abbattimento della dimensione simbolica

  = riduzione della scrittura a zero

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Il tempo e le more

L’irrilevanza, l’insignificanza della mia piccola piccola voce, come del suo silenzio, mi hanno fiaccato.  Trovare qui esattamente ciò che c’è fuori,  le stesse gerarchie, le stesse posizioni assolute e relative, gli stessi isolamenti, senza alcuna apprezzabile differente declinazione.  Cui prodest?

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