Ragioneria vs isteria

I “vincitori” veri

Su 40.834.028 aventi diritto hanno espresso un voto per l’elezione dei «governatori» solo 24.867.989 persone. Contando le schede bianche o nulle e le astensioni sono mancati dunque all’appello 15.966.039 elettori (il 39,1% ), che diventano 18.449.120 nel voto di lista (45,2%). 

Vittorie di Pirro

– Il Pdl ha  ottenuto nelle tredici regioni 5.994.741 voti pari al 14,7%. Mannheimer  aggiunge ai voti del Pdl quelli delle liste di sostegno ai governatori riconducibili a quel partito, concedendo al Pdl 950mila voti in più (solo quelli raccolti dalla Polverini a Roma sono 592mila, più “altri “, magari un po’ generosamente), per un totale di 6.944.100.  Così facendo, Mannheimer sposta il risultato del Pdl dal 26,78% sui voti espressi al 31%. Il che, rapportato all’insieme del corpo elettorale, dà un 17%. In definitiva, un elettore su sei.

Un anno fa, alle europee, il PDL aveva totalizzato  9.218.588. La perdita secca è di 2.274.488 voti.

– Solo uno su quindici (6,74%) ha votato Lega.  Il partito di Bossi ha ottenuto 2.749.874 voti, contro i 2.885.377 del 2009, con una perdita secca di 135.503 voti. 

In un anno la Lega ha perso 104mila voti in Lombardia, circa 60mila in Piemonte, 7mila in Liguria, recuperandone tuttavia 21mila in Veneto, 9mila in Toscana, 9mila in Emilia. Comunque, per effetto dell’aumentato astensionismo, la Lega è cresciuta in percentuale e, pur perdendo consensi, ha vinto in Piemonte.

– Solamente uno su quattro (25,71%) ha votato le liste dell’alleanza berlusconiana.

Vinti di misura ma, soprattutto, perdenti

– Il Pd ha ottenuto 5.843.420 voti (26,10%), un dato che Mannheimer porta a 6.074.282 con l’aggiunta delle liste dei «governatori». Nel 2009 il Pd aveva ottenuto 6.961.626 voti. Dunque la perdita è stata di 887.344 voti.

Sono mancati 97mila voti, pari allo 0,2% del corpo elettorale, e il PD avrebbe mantenuto Lazio e Piemonte.
– L’Idv nel 2009 aveva avuto 2.041.952 voti, domenica si è fermato a 1.626.416, con un calo di 415.536 voti.

(L’eccezione e la regola)

– La Federazione della sinistra ha avuto 612.321 voti, è passata dal 3,4% al 2,7%, perdendo in un anno 299.582 voti dei 911.903 ottenuti nel 2009.

– Sinistra Ecologia e Libertà, nonostante il successo personale di Vendola che ha trainato fortemente la lista in Puglia, è scesa dal 3,2% al 3,0%, ottenendo 678.309 e perdendo 153.627 voti sugli 831.936  delle europee.

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Una risposta a Ragioneria vs isteria

  1. caracaterina ha detto:

    certo che se la politica fosse computisteria sarebbe più semplice, eh, Pierluigi?

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