En kyklo paideia

Ci dev’essere un’orologeria dei ricordi, nel cervello. Un meccanismo ciclico autoprogrammato, un tasto “richiama” e una funzione audiovideo installata nell’ippocampo del cui periodo nulla ci è dato sapere, finché non entra in azione e ci prende di sorpresa. Il tempo presente improvvisamente si moltiplica, mostrando in sezione le spirali sovrapposte della sua struttura a molla, e la rubrica  “accadde oggi” cessa di essere una curiosità da almanacchi e diventa viva.  Ultimamente mi succede spesso,  a quanto pare, e forse é semplicemente un segnale di vecchiaia:  non siamo fatti per sapere il nostro corpo, e vedersi in funzione rappresenta una sorta di osteoporosi dell’esistenza. Il tessuto si fa lucido e liso, si vede la trama.

Per quarantunanni sono passata e ripassata sulle stesse giornate del calendario senza aver mai più avuto cognizione che quelle lacrime disperate di bambina appartenevano, se non proprio a questo giorno, almeno a questa settimana di giugno. Del mio ’68 ricordo poco, netta sul calendario spicca solo la mattinata del 21 agosto, con lo sgomento della radio in collegamento coi disperati di Praga. Nulla del Maggio, conosciuto solamente dopo, non so più quando. Nebulosa e ancora dolente l’impressione priva di cronologia dei garrotati baschi di Burgos. In un qualche punto vagante, l’isola di Wight, ma forse più per i successivi Dik Dik  che per qualche telegiornale in bianco e nero. Nulla, di nuovo, di Woodstock. Città del Messico invece, quella sì,  quella degli studenti ammazzati e dell’Oriana Furiosa che inveiva ferita, quella di un pieghevolino a stampa su cui segnavo le medaglie di tutti, gara per gara, da futura inviata speciale.  E poi, mi son sempre ricordata di lui,  ma senza giorni né mesi.

Quell’anno, in estate, sarei andata in vacanza a Valtournanche, nelle “casette” della parrocchia, con un’amica di seconda media ci saremmo raccontate le nostre lacrime per quegli occhi azzurri e quel ciuffo biondo, ci saremmo mostrate il quaderno che entrambe avevamo portato di nascosto con incollate tutte le foto che avevamo cominciato a raccogliere “dopo”.  Qualcuna capiva, finalmente, quel pianto che mia madre mi aveva rinfacciato incredula e  con un’irrisione quasi esasperata: ”  Maccosacciài? Perchefaicosì? Mica è morto tuo padre!”  Questo mi aveva detto un giorno ora so ch’era giugno, forse già il 6,  quando il mondo intero, almeno il mio intero mondo, aveva ricevuto la notizia che avevano ucciso sparato anche Robert F. Kennedy.

Son tempi amari questi, per certuni, si sa. Tempi in cui consolarsi guardando lontano. Si sa. Però  questo non so,  perchè proprio ieri e solo ieri ho pensato che era il giorno giusto per vedere il dvd di Bobby, comprato già da tanto alla coop in un acquisto d’impulso.

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5 risposte a En kyklo paideia

  1. mauro ha detto:

    embè, se non te l’eri ancora visto ti eri persa molto, chè alla fine un po’ si piange anche ;-)
    (almeno io).

  2. caracaterina ha detto:

    No,commozione certo, ma niente lacrime stavolta. Le avevo piante tutte da bambina.:)
    Malinconia, tanta. E rabbia per la distanza. Dopo il film sono andata su rfkmemorial punto org: non c’è l’ultimo, dei discorsi, quello che fa piangere, ma c’è il primo, quello con cui si candida. L’ho messo in fila con quelli di Obama, grandioso ieri, e poi ho misurato. Quindi ho confrontato. Solo a questo punto mi è venuto da piangere.

  3. pessima ha detto:

    E pensare che io ancora non l’ho visto. Ma- guarda il caso- l’altro giorno mi hanno chiesto com’è che sono diventata comunista e mi è venuto in mente proprio lui e il giorno in cui l’hanno ammazzato.

  4. mauro ha detto:

    Bè, insomma, capisco che oggi non è giornata, ma farlo passare anche per filocomunista mi pare troppo ;-)

  5. pessima ha detto:

    Non ho detto che lui era comunista. Ho detto che io sono diventata comunist …. se lo sono mai davvero stata, diciamo che ho creduto di essere diventata comunista anche perchè c’era stato lui. dal che si deduce che comunista non lo sono mai stata. E quindi questo è il tempo giusto per me, no? ;-)

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