Sulla notizia

Questa storia è irresistibile davvero. Mi chiedo come mai gli americani non siano ancora riusciti a farci un film (degli italiani, posto che sapessero  scrivere una sceneggiatura decente, dove troverebbero i finanziamenti? e, se li trovassero, chi mai glielo distribuirebbe oggidì? aspettiamo almeno un cinquantina d’anni, poi, magari, chi ci sarà, vedrà).

Forse anche gli americani aspettano di vedere come va a finire. Come tutti. Leggo in giro nella rete, evitando il più possibile i muri dei cessi: A) la fazione dei chissene, 1 – c’è “benaltro” da pensare  2 – son tutti straricchi e marci, non mi riguardano; B) vivaveronica vivaveronica vivaveronica!; C) disincanto e letture “intelligenti” del caso.

Mi piazzo disinvoltamente e senza riscontro nella fazione C), altra faccenda irresistibile per me.  E confesso che di Ida Walser e Benitino ho saputo solo dall’articolo di Sofri l’altro ieri. E sì che insegno pure storia. E che mi picco di essere informata. Tsè. Ma ero del tutto all’oscuro di questa roba qua.

E, da quando ho saputo, mi sento preoccupata pure per la signora Bartolini e non riesco a non pensare che viviamo in quella stessa temperie anni ’20-’30 e che, a dispetto di tutte le discontinuità, delle trasformazioni epocali, degli entusiasmi nuovi ad ogni generazione ragazzina, la radice del nostro danno sta sprofondata, come una faglia sismica su cui non si sa nemmeno più di abitare, dentro al cuore nero del XX secolo. Anzi, probabilmente ancora più sotto. La storia ha davvero lunghe durate.

E perciò questa faccenda evenemenziale non mi piace.  E mi fa paura la reazione forcarola del popolino, mi fanno paura le minacce sconce ed esplicite su certi giornali, mi fa paura l’aria di linciaggio che le cagnette di Sant’Ilario sono davvero innocue beghine, al confronto. Non è una faccenda di famiglia, è uno spaventoso quadro sociale.

Non mi stupirei per nulla se, fra qualche tempo, leggessimo in cronaca la notizia di un terribile e fortuito incidente stradale in una galleria di Parigi.

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16 risposte a Sulla notizia

  1. pessima ha detto:

    Io della storia di Benito sapevo già: qualche tempo fa era uscito addirittura, se non sbaglio, un articolo sull’inserto domenicale della Repubblica. E comunque, in quanto moglie di trentino, ero informata dei fatti anche da prima. Sulle analogie, non so che dire, anche perchè vorrei che questa storia non turbasse i miei sonni. Mi spiego: non ho molta voglia di farmi prendere anche dalle storie private del cavaliere, dai gossip sulle bambine che gli piacciono. Lo trovo avvilente, segno di una sua decadenza inarrestabile che spero si realizzi quanto prima. Nonostante le masse e i linciaggi. Di cui, per altro, so quello che si legge nei giornali.

  2. ange ha detto:

    L’unico film in concorso a Cannes “Vincere” (http://www.cinemaitaliano.info/vincere) di Bellocchio racconta la storia di Ida Valser. Ma già in RAI è passato un documentario(?) sugli stessi avvenimenti.
    Per le vicende attuali, sono d’accordo con le parole della Rodotà, sul corriere.it
    Guai a chi capita!

  3. mauro ha detto:

    della signora Ida Walser e del figliolo finito in manicomio sapevo da … da Minoli? Sì, mi pare di sì.
    [ma voi vi perdete a guardare X-Factor.eh eh eh]
    Quanto alla signora Bartolini, per lei un po’ mi spiace, lo dico francamente.
    Ma mi dispiace molto di più per noi e per i giornali che leggiamo (perchè Repubblica la leggiamo tutti, no?)
    Cmq, se anzichè insegnare storia fossi avvocato, sarei un matrimonialista :-)

  4. caracaterina ha detto:

    Errata corrige: Ida Dalser. Dalser. D D D, uffa.
    Anche del film ho appreso da poco. Ma dove vivo?

  5. caracaterina ha detto:

    Il fatto è che, quando leggo di Storia, tendo a trascurare gli aspetti che mi paiono aneddotici, non mi piacciono le biografie, ad esempio. Anche in tivù mi annoiano. Le apprezzo al cinema, invece.

    Al contrario, se guardo all’oggi, le vicende popolari, i fatti di cronaca, soprattutto se diventano feuilleton, mi interessano alquanto, le piglio come sintomi, come indizi, della Storia, soprattutto delle mentalità, che si sta facendo. Se non insegnassi storia sarei un medico, o un poliziotto :)

  6. caracaterina ha detto:

    La Rodotà l’avevo letta un po’ in fretta oggi pomeriggio. A me disturba sempre un po’, la Rodotà, quando la leggo e, ancor di più, quando la vedo. Mi capita come a quello lì, che cita lei: mi ci riconosco e non mi ci riconosco. Non so che pensare. La trovo ambigua. La vedo sempre come se si sforzasse, contorcendosi, di passare in mezzo a un’apertura stretta e spigolosa. Che significa che il fatto della Lario è “un’umiliazione collettiva”? Per noi donne? Personalmente è dai tempi di Drive in e della prima Striscia la notizia che penso che le donne stiano vivendo un’umiliazione collettiva, un crescendo di umiliazioni, ovunque e comunque, con nessuna capacità di reagire, anzi, con un adeguamento masochista di massa che annulla gli sforzi della minoranza. La reazione della Lario non mi fa sentire umiliata ma nemmeno ottimista rispetto a un’inversione di rotta.
    E comunque l’umiliazione collettiva la vive il paese intero, che se ne renda conto o no anche la metà connivente, da ben più di 15 anni.
    Il resto del discorso mi sembra ovvio. Non so che pensa’.

  7. mauro ha detto:

    ueilà! poliziotto suona malissimo
    diciamo detective, no?
    ;-)
    bonjour!

  8. pessima ha detto:

    Se non fossi un’insegnante sarei una libraia o una bibliotecaria, così vi passo tutti i libri su Ida e Benitino e poi quelli che verranno su Veronica e Silvio. Non vedo come si possa dire che quella subita da Veronica sia un’umiliazione per tutte e soprattutto non vedo come sia necessaria la moglie del capo o dell’imperatore o del duce che dir si voglia per capire che in Italia stiamo un po’ indietro, in fatto di diritti civili (perchè è di questo che si tratta, no?)

  9. caracaterina ha detto:

    Ci avevo pensato a detective, in effetti, ma poi ho pensato a Tom Ponzi, e adesso a sua figlia, e mi veniva da ridere di più.
    Grazie, pessima, per i libri ma… zzz. Aspetto il film ;)

    Oggi, chissà perchè, sono più ottimista. Sarà per i trentatre trentini?

  10. Nostalgia ha detto:

    Anche io ho scoperto leggendo l’articolo di Sofri, oscuro a dire il vero, e il venerdì della storia di Ida e Benito Albino e mi sono turbata perchè ho pensato che allora “tutti” sapevano, molti hanno saputo, ma pochi hanno divulgato (in quanti libri di storia scolastici se ne parla?) Non si tratta di aneddoti, ma di fatti che mettono in luce la bieca personalità del caro nonno della Mussolini.

    Di Veronica che dire, ha bisogno dei giornali per bacchettare il marito? vuole dissociarsi da lui e, chissà, diventare la nuova leader della sinistra, o meglio delle donne cornute e mazziate? Ne abbiamo viste di tutti i colori e potrebbe accadere anche questo. Inoltre per essere umiliate basta vedere il programma “Gira la ruota” dove le inquadrature alla biondissima e apparentemente ochissima Victoria le inquadrature vanno dal “basso” verso l'”alto”

  11. mauro ha detto:

    dal basso verso l’alto?
    come il famoso leone nella corazzata Potiomkin, allora ;-)
    [lo so che la grafia del nome della nave è probabilmente sbagliato. Chiedo scusa alla caracate]

  12. ange ha detto:

    Mah! Una persona nota per essere moglie di, sollecitata da un’intervista, rilascia delle considerazioni su quanto va succedendo in Italia, ma soprattutto alle italiane, se è vero quanto affermato anche da Scalfari (ieri sera, a otto e 1/2) a proposito della trasformazione antropologica della pensisola e della sua berlusconizzazione, e ancora una volta si discute di dietrologia, si dice “è lo sfogo di una donna tradita” e infine pure la reclame, hai visto mai che ci siamo persi l’inquadratura!
    @Pessima non credo sai che sia solo un problema di diritti civili. Opinione personale, il punto di vista e le battaglie femministe (femminile se ti piace di più) nella storia più recente, hanno fatto veramente la differenza.

  13. pessima ha detto:

    E se invece succedesse che l’imperatore riesce a convincere la sovrana che è tutta una montatura dei giornali e lei tornasse indietro sulla sua decisione? e se invece succedesse che tutta questa faccenda è nata perchè l’imperatore non voleva trattare i figli di secondo letto come quelli di primo letto e la sovrana attuale si è arrabbiata e ha detto ora ti sistemo io, ma lui poi e i suoi avvocati sistemano tutto e lei allora decide di non divorziare? E se insomma tutto questo fosse un teatrino che alla fine, con un geniale e inaspettato colpo di scena, si risolve in un volemose bene ancora, ti immagini che colpo per la sinistra e per tutti quelli che hanno gridato “il tiranno è finito”? Perchè, diciamo la verità, ognuno di noi, in fondo, ha tirato un bel respiro di sollievo e ha pensato che davvero questa era la fine dell’impero.
    Non so se aver paura.

  14. pessima ha detto:

    Sui treantatrè trentini (mi era sfuggito) vorrei dire che in realtà anche lassù è tttutt’un magna magna. Quelli sono gli eredi di Piccoli e poi di Andreatta, non so se mi spiego. Pura Democrazia Cristiana, insomma. Vincono sempre loro perchè hanno il totale controllo del territorio e delle istituzioni. E chi non è d’accordo con loro, peste lo colga.

  15. caracaterina ha detto:

    L’Italia delle Signorie (tanto per insistere sulla “lunga durata”)

  16. Mago ha detto:

    Berlusca a differenza del Duce ha una montagna di soldi. E con una montagna di soldi si compra tutto, purtroppo. Anche il silenzio di Veronica, che come puoi “ascoltare” è già cominciato.

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