Batrakodìa

Una, ancora una, sta continuando. Ecco, proprio adesso un’altra risponde. Hanno taciuto per una mezzora, forse, e temevo che si fossero addormentate, esauste, queste vicine di casa che, da dieci giorni oramai, iniziano dopo il tramonto a farmi compagnia e mi accompagnano a dormire con un’eco rimbombante che mi con-sola. Che poi io uso il femminile, pensando che siano rane. Invece, forse, sono rospi. Di tanta forza è il loro canto. Se apro le finestre ed esco nel buio mi inonda, mi investe. Alcune, alcuni, stanno proprio dietro la rete, nel beo, o forse nel giardino di Dorina. Cerco di contare le voci, non arrivo a più di quattro, così mi pare. Non cantano insieme, non fanno coro. Si rispondono evocandosi, a turno, ciascuna, ciascuno, potentissima, potentissimo nel suo desiderio. Perché questi son dialoghi d’amore, mi dico. Nient’altro potrebbe dare loro così tanta forza, nel buio.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in sensori. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Batrakodìa

  1. pessima ha detto:

    Molta forza e molto amore, per cantare nel buio. Senza neanche sapere se c’è qualcuno, in realtà (ma forse sapendo per istinto che qualcuno risponderà). Saluti.

  2. ale ha detto:

    1 € CIASCUNO PER SOSTENERE LA GENTE COINVOLTA NEL TERREMOTO IN ABRUZZO, BASTA UN SMS AL 48580

  3. ange ha detto:

    Il desiderio è un buon in[d]izio
    Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...