Dicono quello che penso

Laconica e chiusa, frettolosa e sbrigativa, stanca a quest’ora e indaffarata il resto del giorno, passo attraverso questo inizio d’anno per tanti motivi così angustiante senza scrivere quello che vorrei,  che penso in tragitti brevi e trafficati e in piedi al mattino bevendo la pinta di caffè che mi spetta.

Di tanto che si potrebbe dire mi limito a sfiorare il tema del nostro abitare in rete perchè molto mi tocca. Iscritta a FF non ne faccio praticamente uso, trovandolo insulso, fatto un account farlocco su FB cerco ancora di capire e di vincere il mio scetticismo ma più per un allenamento alla ricerca e al rifiuto del pregiudizio nei confronti del mondo (pregiudizio che da sempre mi tira ed attira – io non amo l’umanità, ecco, l’ho detto) che per convinzione. Non dico altro e lascio la parola a loro.

Soprattutto a lui, che sottoscrivo nelle virgole. E a Mitì, che in più  punti ha parlato con pacata chiarezza.  Leggo in loro lo stesso amore  mio che muove il web e le altre stelle.

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9 risposte a Dicono quello che penso

  1. Mitì ha detto:

    Sì, è lo stesso. Buona notte, sorella. :-*

  2. Mi chiedo il perchè di tanto pessimismo. Non ami l’umanità, vabbè, ma perchè prendersela così, con questa rabbia nascosta?

  3. caracaterina ha detto:

    Ciao Placidì, fra un galop e l’altro :)
    Grazie aangie, non l’avevo ancora letto (pubblicato commento solo adesso che wp mette in moderazione i link. Ecco, lì dove GG scrive: “sarà abbastanza interessante vedere come cambieranno quelli che arrivano in rete oggi senza averne seguito da dentro il percorso. E sarà interessante osservare come si imposteranno le dinamiche sociali dopo i nuovi massicci innesti. E come cambierà internet”, proprio lì la vedo un poco dura. E’ una cosa che penso da poco, da quando parlo coi miei ragazzi a scuola e vedo che, appunto, non “avendone seguito il percorso”, hanno nei confronti di internet un atteggiamento superstizioso, seppur da utenti quotidiani e costanti, con tutta una mancanza di capacità critica che mi preoccupa. Il discorso è lungo e non è particolarmente pessimista, pessima, ma, ai miei, e non solo miei, occhi, il cambiamento del web va rapidamente verso la più grande possibilità di un suo controllo da parte dei poteri forti. Il che non sarebbe una novità, storicamente parlando. Non nego le possibilità insite nello strumento ma, ad esempio, trovo limitante e deformante, e persino “umiliante”, la modalità di accesso a FB. Da un lato una privacy del tutto catturata dal sistema tanto che, per esempio, appena entrata mi sono ritrovata contattata da una persona che non frequento da anni solo perchè quella aveva importato, evidentemente, la sua rubrica di posta in cui figurava il mio vecchio account che non usavo più e di cui , stupidamente, mi sono servita per entrare; dall’altro una privacy fittizia da quartierino residenziale da città di provincia, con tanti bei giardinetti da villetta a schiera piccoloborghesi, difesi da piccoloborghesissimi videocitofoni a cui devi suonare aspettando pazientemente che il padrone, se vuole, si decida ad aprire, ammettendoti nel circuito chiuso delle telecamerine di quartiere. Eh, no. No. Di primo acchito. Se ci sto dentro è solo per vedere se c’è un modo un tantino eversivo da poter adottare. Che vuoi: son bombarolo.

  4. caracaterina ha detto:

    Pensierino aggiunto: la figura del bombarolo in effetti non mi piace e non mi è mai piaciuta, piccolissimoborghese pur’essa (forse è questa la rabbia nascosta?)
    Però io ho una struttura differente da quella di Unts, che invece di piazzare bombe eversive, si mette a costruire dispositivi sovversivi. Non sta implicata, lei ;)

  5. caracaterina ha detto:

    “Perché”, gli domandò, “il tuo libro é solo un succedersi di frammenti?”
    “Perché l’interdetto non colpisce il libro frantumato”, rispose.
    Eppure, egli aveva di recente annotato nel suo diario:”Scrivo un libro per restituire a Dio, integralmente, l’immagine che di lui ho fabbricato servendomi di parole.
    Scrivere in questa condizione non vuol dire forse perire a causa dell’ira divina? … perire per un’immagine interdetta che c’è nel cuore di ogni immagine?
    […]
    Diceva anche:”Si legge soltanto e sempre quel che manca alla lettura totale della parola.
    Sicché ogni volta si è portati a intraprendere d’essa una lettura differente.”

    ecc. ecc.

    Edmond Jabès, Il libro della sovversione non sospetta
    aperto a caso, a casa, dalla mia edizione feltrinella.

  6. Boh/Orientalia4All ha detto:

    Ci sono una marea di mezzi per fare frastuono in rete, il punto non è solo quanti sono, ma cosa dicono. Come li usa chi li usa, e c’è qualcuno che li usa tutti e tutti insieme!

    Ok esserci, ok farsi vedere o, meglio, connettersi al resto del mondo, ma leggere per esempio messaggi della stessa persona del tipo “mangio con mia moglie” e “un altro anno è passato”, su tutti i mezzi possibili, mi fa venire voglia di selezionare pazzescamente, chiudere baracca e burattini a ciao. Solo pochissimi che mi piacciono.

    Mi sembra una gran perdita di tempo, in un periodo in cui di tempo ne ho pochissimo. Senza contare le solite cricche e cricchette..;)

    Ciao ciao

  7. alessandra ha detto:

    Paragonare i blog a FB non ha molto senso, secondo me. FB è la sintesi della fuffa bloggarola e delle chat, dei giochini e affini. I blogger rimasti dovrebbero essere contenti: meno commentatori a lasciare un segno del loro passaggio, chè tanto la loro esistenza nel mondo (virtuale, ma non solo) la possono dimostrare in un altro modo. E poi non trovo che ci sia molta differenza dallo scrivere: Giulia è malinconica e guarda fuori dalla finestra, o scrivere 25 banali righe per esprimere lo stesso concetto.
    Con FB ci si può fare i cazzi altrui, nè più né meno come accade e accadeva coi blog.
    Esiste la possibilità di scrivere delle note. Ci saranno dei pezzi di alta letteratura che perderemo perchè non abbiamo l’amicizia di un Grande Autore Sconosciuto? Non credo. Il Grande Autore Sconosciuto, che di certo non ha improvvisato il suo pezzo, farà in modo che la maggior parte delle persone lo legga. Non si perderà nulla, quindi, per come la vedo, se non un po’ di sciocchezze.
    A me finora è stato utile. Per cazzeggiare, ma anche per reperire informazioni e certe immagini che mi servivano. Avrei potuto farlo con delle mail, ma sarebbe stato molto più lungo e laborioso.

  8. Boh/Orientalia4All ha detto:

    Il Grande Autore Sconosciuto ahah! beh, ce ne sono di autori ottimi in rete ma di solito non sono sconosciuti.
    Ciao:)

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