La neve al tempo dei “fannulloni”

“Fri, Nov 28, 2008 at 5:57 PM

To: info@autostrade.it

Con la presente intendo protestare vivacemente per il comportamento dei responsabili del tratto autostradale dell’A26 fra Novi Ligure e Alessandria Sud che stanno lasciando una massa di automobilisti letteralmente bloccati nella corsia direzione nord da almeno 4 ore (ora sono esattamente le 17.40 di venerdì 28 novembre) come risulta da una telefonata ricevuta 5 minuti fa da mio marito, una delle vittime della totale inefficienza e irresponsabilità di chi doveva intervenire e non lo sta facendo.
 
La situazione è certamente difficile a causa della neve ma non è giustificata l’assenza totale di notizie relative alla situazione, la latitanza di  qualsivoglia esponente della società autostrade, della polizia stradale o di personale in grado di fornire assistenza.
Inoltre, mi informa mio marito, la corsia in direzione sud è libera: non è proprio assolutamente possibile far defluire il traffico su quella corsia?
 
Anche sul sito che ho appena consultato, alla pagina relativa alla tratta in questione, le informazioni sono molto carenti, fumose e non danno conto dell’incresciosissima situazione.
 
Mio marito si trova intrappolato in quanto percorreva il tratto per questioni di lavoro: medico della Asl 22 in servizio all’ospedale di Novi, dove stamattina è arrivato fortunosamente provenendo da Genova dove risiede, dovendo recarsi nel primo pomeriggio all’ospedale di Alessandria, si è premurato di chiedere inotizie sul traffico per via telefonica, ricevendo informazioni, evidentemente mendaci, di via libera.
E, a tutt’ora, si trova nella situazione che vi ho descritto.
Avendo perso una giornata di lavoro, trovandosi in una situazione di estremo disagio e, soprattutto, di abbandono doloso da parte delle autorità evidentemente non all’altezza di una situazione ampiamente annunciata e prevedibile,  ha intenzione, ovviamente appena possibile, di esporre circostanziata denuncia.
Ogni ora che passa, e ogni litro di benzina che mio marito consuma, aggrava la posizione della Società Autostrade.
 
Per ora non ho altro da aggiungere se non il suggerimento ai vostri (ir)responsabili di vergognarsi, anche se credo che siano così incapaci che nemmeno questo gli può riuscire.”
Segue la mia firma accompagnata dalla mia furia impotente.
Qualcuno sa qualcosa a proposito della possibilità di una class action? O anche di una oneman action?
Ci si deve ovviamente aspettare che, quando riusciranno (perchè ci riusciranno, prima o poi) a rimuovere non si sa bene quale tappo e a liberare le persone sequestrate fra i guardrail, faranno pagare il pedaggio. Mi aspetto anche non più che qualche mugugno. Al telefono mio marito mi ha detto che le frasi ormai mozze dei prigionieri si concentrano solo sullo smarrimento del “cosa è successo?”.
Non so quando F. verrà liberato e a che prezzo. Non so come riuscirà a voltare il muso della macchina e a dirigersi verso sud. Non so quando e in che condizioni arriverà a casa.
E’ vero che per gli ostaggi di Mumbai è peggio, ma è anche vero che quelli della Società Autostrade non possono essere considerati terroristi. 
 

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6 risposte a La neve al tempo dei “fannulloni”

  1. pessimesempio ha detto:

    Non possono a rigore essere considerati terroristi in quanto non spargono terrore ma solo rabbia. Farebbero bene a spargere sale, ma questa è un’altra storia. Del resto non è certo il primo caso di (in)efficienza delle Autostrade, del nord e del sud.Non so perchè per i treni è possibile (almeno teoricamente) un rimborso e in questi casi no. (Spero che nel frattempo la cosa si sia risolta, in qualche modo, visto che è passata un’ora)

  2. caracaterina ha detto:

    Mi ha telefonato che è riuscito a fare dietrofront. Sta scendendo. Ha pagato il pedaggio. Col telepass.
    Ho la netta sensazione di vivere nell’Ancient Regime. In un mondo feudale. Società Autostrade, Trenitalia, Telecom, Cai, Abi: signori corazzati, incastellati, prepotenti, impuniti e irraggiungibili, persino inconoscibili, che, come dice una delle favorite a proposito del piccolo re sole, “fanno quello che vogliono”.
    Devo preparare il materiale per le lezioni sulla rivoluzione francese. Ora vado a cercare. Intanto che aspetto notizie.

  3. marina ha detto:

    terroristi no, ma criminali sì!
    marina, solidale

  4. Enrica Garzilli ha detto:

    Capisco il tuo sdegno e la tua rabbia di moglie innamorata, ma queste sono cose normalissime da sempre e su tutte le autostrade. La cosa grave è la mancanza di informazione. In USA passavano con elicotteri sulla coda per avvertire, qui forse hanno cose più urgenti da fare, o hanno meno meziz, ma certo che qualcosina possono ben dirla a chi sta fermo.

  5. caracaterina ha detto:

    Non capisco cosa c’entri che io sia moglie e pure innamorata. Il mio è lo sdegno di una cittadina. E basta. Il giorno dopo (ieri) sui giornali di qui raccontavano storie di altri cittadini ostaggio. La cosa grave è esattamente quello che sottolinei tu, Enrica: la mancanza di informazioni, e l’impossibilità di venir rimborsati del costo del pedaggio, come ricorda pessima, sono i segnali evidenti di un’arroganza che mette i gestori dei servizi nel ruolo di feudatari medievali che pretendono diritti di banno sulla popolazione che entra nel loro territorio.
    Nel caso specifico, poi, c’era anche l’incredibile disservizio di una sola corsia di soli 20 km non ripulita dalla neve. Nessuno si è degnato di spiegare il perchè a chi telefonava alla sede pimontese della società autostrade.
    Naturalmente c’è chi dirà che è solo un’incresciosa “fatalità”.

  6. caracaterina ha detto:

    Mi hanno risposto. Le autostrade mi hanno risposto!
    La cosa è fresca, un paio d’ore fa. Si scusano, si giustificano, rigettano l’accusa di mancanza di informazioni però stringono. Perchè la faccenda del medico ASL in servizio li ha allarmati (fra nobili di toga e nobili di spada meglio non pestarsi i piedi, molto reverendissime eccellenze). Vogliono contattarmi per chiarire e discutere anche la questione del pedaggio. Come se il problema fosse la spesa di un euro di un singolo che passa in autostrada fra Novi e Alessandria e non la questione generale di un disservizio che, in quanto tale, semplicemente non dovrebbe essere pagato. Per rispetto di un borghesissimo principio di do ut des.
    Comunque hanno risposto.

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