CSI

Mi piacerebbe saperne di biologia. Almeno un po’. Mi interessano, al momento, i processi di necrosi. Mi piacerebbe sapere come si chiamano e come lavorano tutti quegli esserini microscopici e non che partecipano alla decomposizione di un essere animale (umano, sostanzialmente, sì, è a un essere umano che penso) una volta vivo e che adesso è solo materia organica. Mi interessano perchè anche loro sono esseri viventi e trascorrono così la loro, pure breve, esistenza. Li antropomorfizzo e li immagino giubilanti per il festino. Di più: arrivo a chiedermi cosa potrebbero pensare visto che la loro lettura del mondo è, per noi, quella di un mondo a rovescio.  E’ una fantasia che mi viene quando cerco una maniera vitale e non solo risentita e lamentosa di guardare l’esistenza di chi, come gli adulti senza memoria e le ultimissime generazioni occidentali,  sta partecipando a questo pasto del mondo come lo avevo conosciuto e che ora non è più. 

E’ un modello di interpretazione quello che cerco. Come si vive quando non si sa che è esistito un altro mondo?  Come si vive al di là dello iato, del salto, della cesura, senza sapere che ci sono e che la tua vita ne dipende? Come si riesce a essere vermi o bacteri o quel che è e, senza saperlo, pensare con interezza che l’universo è fatto a tua immagine e somiglianza e che questo è il Bene? 

Mi rendo conto che, scritto così, sembra che parli di tutto il genere umano. Mentre io vorrei spiegarmi semplicemente la storia degli ultimi 28 anni e, per farlo, vorrei poterla vedere da “di là”, come se il “di qua” non lo potessi vedere da nessun altro punto di vista.

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4 risposte a CSI

  1. Antao Sacarolhas ha detto:

    Nonostante sia pane per i miei denti – e nonostante ne sia diventato intollerante – la biologia della morte, ovvero ciò che avviene al di sotto della terra sopra cui siamo abituati a camminare, è una branca della scienza che poco conosco. Conosco i processi di necrosi e la differenza tra una morte accidentale (necrosi) e una morte programmata (apoptosi) ma ignoro quali batteri siano la causa della decomposizione. Posso solo ipotizzare quali siano le principali trasformazioni, quali tessuti si degradano prima rispetto ad altri, perché unghie e capelli continuano a crescere.

    Un modello interpretativo?
    Mh…ci devo pensare, chissà magari tornerò con qualche buona nuova…

  2. mauro ha detto:

    effettivamente il loro è un giubilo da crescendo rossiniano, più o meno da cinque lustri. Come si chiamino non lo so, perchè sulle mie incompetenze scientifiche ho scritto qualche giorno fa da me, ma so che sono esseri orribili e verdastri, oppure orribili e azzurri.
    (Ce n’è anche qualcuno rosa pallido, ogni tanto).

  3. caracaterina ha detto:

    Che esistano almeno due tipi di morte biologica mi era del tutto ignoto, Antao. Sono andata a cercare apoptosi e già mi si è aperto uno scenario parecchio interessante.
    Sto cominciando anche un poco a intravedere quale è la vera domanda che mi sto facendo. Ma non la formulo ancora.
    Mauro, ci metti i rosa pallido e ti dimentichi quelli neri? ;)

  4. mauro ha detto:

    L’avrei giurato :-)
    Era per non mettere troppi colori.
    Che una certa gradazione di nero sia una sorta di simbolo archetipico del Male, questo lo si impara (quasi tutti) sin da bambini. ;-)

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