C’è chi dice no

Mica ancora avevo visto il giornale. Ci son giorni così e oggi va bene che gli do una guardata a pomeriggio tardi. Sì, internet sì, gli ho dato una scorsa. Per il solito giro si fa presto. Ma arrivo a casa e mi siedo, iniziando a sfogliare dalla pagina finale che io i giornali li guardo sempre così, come un sub che fa decompressione e si ferma a tapparsi il naso prima di raggiungere il fondale. Ero qui che pensavo di che cosa ancora, oggi, avrei dovuto vergognarmi, di quale altra insipienza, di quale altro pattume, di quale altro gran rifiuto.

Ma poi la trovo, come un tesoro sommerso dentro al relitto di una nave.

 http://www.francarame.it/node/698

(perchè mica tutti i no sono uguali e alcuni non aspettano neppure di avere diritto alla pensione)

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9 risposte a C’è chi dice no

  1. parergon ha detto:

    per quanto forse [e dico forse] mi sarei comportata con maggior diplomazia, non son certa di volermi scagliare contro le rimostrazioni da parte di docenti ed allievi / se è vero che c’è da costruire è vero anche che un certo malcontento spinge per uscire, e se esiste la reale possibilità di un dialogo trasparente e pulito tra scienza e chiesa [cosa di cui personalmente dubito fortemente] sarà vero pure che ci saranno altre occasioni per dimostrarlo / ogni tanto fa bene anche al papa non trovare il tappeto rosso davanti alla porta…

  2. caracaterina ha detto:

    Il NO al papa nelle forme che ha assunto in quella università è di un infantilismo politico avvilente, di un livello tattico-strategico e culturale da repubblica delle banane. Il NO del papa (della curia) è una grande furbata sul piano della strategia della comunicazione MONDIALE (e figuriamoci nazionale) e gliene è stata offerta l’occasione su un piatto d’argento. Il NO della francarame è la scelta di una persona – di cui non condivido affatto tutte le prese di posizione nei decenni – onesta.
    IMHO

  3. parergon ha detto:

    si, tu hai ragione, ma quello che cercavo di dirti è che non sempre si fanno le cose in virtù di una tattica o di una strategia / e questo a me provoca un certo sollievo, anche se non so motivartelo con chiarezza /
    sul no di franca rame niente da dire – sono d’accordo con te
    un saluto

    …IMHO?

  4. caracaterina ha detto:

    A me non solleva affatto, invece, che si facciano azioni sventate in quella che è ormai una guerra. L’invadenza della politica della curia è diventata intollerabile e non uso a caso questo aggettivo, anzi. Me ne impipo della tolleranza, non faccio mie, come invece fa tanta “sinistra”, le lamentazioni sulla presunta mancanza di democrazia e di tolleranza che sarebbe stata dimostrata. Le lascio ai ratzingeriani di varia provenienza e frettolosa aggiunta.
    Ma per essere seriamente intolleranti, esattamente come sa fare il governo della santa romana cattolica e apostolica chiesa attuale, bisogna averci i coglioni. E questo, in un’università, significa avere delle teste pensanti e studianti.
    Uh, torno sempre lì.
    Eppure, avrei voglia di leggerezza.

    (in my humble opinion. espressione da archeologia del blog :))

  5. parergon ha detto:

    che dire? le tue argomentazioni non fanno una piega /
    forse sono troppo abituata all’imperfezione delle cose, e non mi aspetto molto / sostituisco [per me] humble con mumble e vado a dormire :)

  6. lostudente ha detto:

    quale gran rifiuto: quello di Celestino V, o quello di Ponzio Pilato?

  7. caracaterina ha detto:

    Ci legga chiunque ciò o chi vuole leggerci, caro student, come in uno specchio.
    (ovvero: del perchè non possiamo non dirci un po’ ignavi)

  8. lostudente ha detto:

    ah, io sono un ignavo d.o.c.g.
    :)

  9. Deli Mel ha detto:

    :-) grazie per tutti i collegamenti a cose interessanti della realtà italiana (in questo post e nel precedente) Purtroppo non ho tempo di essere assidua nell’aggiornarmi su quanto accade. In ogni caso ho apprezzato molto l’intervento di Franca Rame (della cui storia politica so ben poco)

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