Distanze (tenuta delle)

  1. Approvazione dei verbali delle sedute precedenti

  2. Nuove proposte per 2007/08

  3. Funzioni strumentali: presentazione del lavoro della commissione

  4. Gestione dei rapporti con le famiglie

  5. Organizzazione degli interventi didattici durante l’anno

  6. Funzioni strumentali: iniziative …

  7. Informativa: Piano di Evacuazione – Privacy – Sicurezza

  8. Informativa: nomine e deleghe coordinatori di classe – coord. dipartimenti – responsabili di laboratorio

  9. ECDL nel biennio

  10. Gestione del laboratorio di Disegno e Tecnologia 

Durata prevista: non è possibile prevedere la durata.

“Non ho più la bara, si ricorda la bara? Mia sorella non vuole che aiuti le persone, ha fatto di tutto perchè non corressi da quella mia amica che ha abortito, ha messo le cose con mia mamma in modo che non uscissi. Mia sorella usa le persone ma non ha più un’amica e i ragazzi si divertono e la buttano via, la ripagano con la stessa moneta, sapeva che mi piaceva questo ragazzo e ha cercato di rubarmelo, così, fa sempre così, ma lui se n’è accorto di com’è e si è messo con me. Domenica andiamo tutti e quattro a un raduno di auto, mia sorella non ci voleva andare ma il mio ragazzo ha detto perchè non ci andiamo anche noi? Il ragazzo di mia sorella è un amico del mio ragazzo. Da quando sto con questo ragazzo ho più cose da scrivere nel blog.”

Procedura per la modifica della password di rete.

Per far pervenire segretamente la nuova password alla DSA: 1. scrivere la nuova password nella parte alta di un foglio formato A4. 2. inserire il foglio nella busta reperibile sotto la cassetta postale . 3. sigillare la busta 4. imbucare la busta sigillata nella cassetta postale medesima.

Guardare sull’atlante (gùgol méeps?) dove si trovano e s a t t a m e n t e : Kenitra – Guayaquil – Lugansk

“Quest’estate ho fatto un trekking e ho fatto anch’io un pezzo del percorso di Annibale.”

“Posso offrirti un caffè?”

“Dice che ha rinunciato a usare la razionalità, sennò restava da solo.”

7 femmine su 69 in totale. Non avevo capito che anche Bouchra è un nome femminile.

“Non sono libri. Sono agende

 

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11 risposte a Distanze (tenuta delle)

  1. untitled io ha detto:

    ma quant’è preciso l’ellittografo dell’Orsa, altro che “vaghe” stelle…
    però ho cercato DSA e mi sono persa: è sigla di qualunque cosa! – vabbè, l’importante è reperire la busta. Immagino “apposita”. Fortunatamente non devi andare a imbucarla in una cassetta diversa (della serie: consolazioni)

  2. caracaterina ha detto:

    E’ Bouchra che è nata a Kànitra. Lei ha fatto il percorso più breve. Sarà in classe con Jasmine, che però è nata qui. Chissà da dove vengono i genitori di Jasmine. Chissà se saranno velate.
    Oleg è nato a Lugansk. Si traslittera anche Luhans’k e non è sul mare. Chissà per chi avrà fatto il tifo ieri sera.
    A Guayaquil, invece, è nato Angel Milton. Questi sono i suoi due nomi poi ha anche due cognomi. Chissà.

    La cassetta postale è una cosa nuova, fino a poche settimane fa non c’era. La tecnologia deve pur fondarsi su qualche cosa. Nello spazio dell’etichetta dove di solito va il nome del destinatario c’è scritto a penna PASSWORD. La DSA è sempre più in confusione rigida. Una volta sarebbe stata la Segretaria, adesso è pari grado con la preside, che è DS qualcos’altro. Sono pari in tante altre cose. Nessuna delle due che si sollevi da quel misero pareggio. Oggi ho beccato la DSA a fumare vino ai gabinetti della segreteria, mentre chiacchierava col tizio che si occupa della Sicurezza e del Piano di Evacuazione (absit iniuria!)
    Lei mi ha salutato, io no: è un vantaggio che vorrei potermi giocare. Per questo ho solo sorriso e piegato la testa di lato guardandola con la coda dell’occhio. Se gliela dicessi a voce, la mia password, se gliela cantassi, sono sicura che si tapperebbe le orecchie e pesterebbe istericamente i piedi strillando: la priiivacy!!!!

    Ho controllato: le femmine sono 8: qualche applicata di segreteria, compilando gli elenchi, deve aver avuto uno spasmo al polso col copia-incolla delle M. Ci ha rimesso la Tatiana. Lei sembra italiana. Chissà?

  3. pessimesempio ha detto:

    Ah, ma vedo che qui si è ripreso alla grande, con grande convinzione e grande passione e grandi strategie comunicative. :-)

  4. parergon ha detto:

    oggi mi sono svegliata con la parola “contemporaneo” in bocca negli occhi e nelle orecchie / è colpa tua, di questo post così presente, delle tua scrittura speciale, che se non ci fosse probabilmente rimarrei un po’ più ottusa, a dormicchiare /
    nei disegni apparentemente sembra più facile, invece arranco e non trovo il modo di raccontare l’adesso, come invece fai tu da queste parti – sempre con stile /

    da precaria arriverò a scuola che tutti i nomi e le password saranno già stati decisi, tutte le M e le F già copiaeincollate / arriverò quando gli orari saranno stati riscritti varie volte e le gite stabilite / come raccontarla adesso, questa ennesima scollatura da quello che succede, dallo studio della geografia didattica e dalla messa a fuoco di file e file di denti e di porte che si aprono su mappature sociali in bilico cui altri hanno già fatto l’abitudine?
    chissà, forse è proprio questo involontario ritardo che mi rende immune dalla burocrazia scolastica, lasciandomi indifferente e indisciplinata, attenta solo a scrutare occhi e denti, e le loro scritture così misteriose….

  5. pessimesempio ha detto:

    Appunto: immune e attenta a occhi denti scritture. Uno sguardo quasi vergine, fuori dai ruoli già assegnati (per l’appunto).

  6. Nostalgia ha detto:

    E nel giorno del delirio universale DS e DSGA ( manca la G di Generale) si guardarono negli occhi. Poi DS schiacciò il pedale dell’acceleratore. Il Responsabile del piano di Evacuazione, impotente, rimase a guardare.

  7. michele ha detto:

    capisco, credo.

    (penso anche che tutto questo, tutto somamto, ha da qualche parte una sua segreta indicibile bellezza – non di quelle consolatorie, vè)

    ciao prof

    resistere resistere resistere

  8. mics ha detto:

    era mics quest’ultimo

  9. Effe ha detto:

    passo così tanto tempo a programmare, che non ho tempo di agire

  10. manginobrioches ha detto:

    Accidenti quanto tengono, le distanze. Le saggio con la mano, e loro niente, tese e stese e zitte, e io faccio finta di niente per non dargliela vinta, ma è inutile, loro distano che è una bellezza, mannaggia.
    E io che oggi ho risposto all’appello nell’atrio, e poi sono salita disciplinata di sopra a incontrare il preside carducciano ma vestito all’occidentale, con la lacost e le nàiche, a farci la ramanzina (non ci picchiate, non ci aggredite, non è colpa nostra se la caldaia non funziona, prendetevela col pastore tedesco che le sue scuole le ristrutturano e le nostre no, e zitti voi all’ultima fila, e fate tenere spenti i telefonini ai vostri figli, anche se hanno nove anni, che noi mica ci riusciamo)(e mentre lo diceva si sentiva squillare beethoven versione merengue, o tamagochi-mozart-pavarotti-casadei).
    Axel è seduto con Alberto, che di cognome fa Iaiasinghe Arachichice ed è il suo migliore amico, un bambino serissimo e bruno che ci vorrebbe Deamicis, un deamicis australe un poco salgariano ma comunque.
    E t’ho pensata, mentre sbirciavo i registri e le scatole di gessetti, sulle scale, andando in classe dietro il preside, in silenzio, t’ho pensata.
    ciao.

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