Di cistifellea

Avrei tanta voglia di ridere, di cuore però.  Invece. Sarà per debolezza vascolare o per l’annosa contrazione del diaframma, sarà per insufficienza ormonale o per eccesso di succhi gastrici – insomma, per poca salute, va’ – ma se cerco uno sfogo vado di Bartezzaghi o, ancor di più, di Ennio Flaiano, in questa edizione originale del ’73 (come denuncia quel poco di polvere verbale che fa tanto blasè):

“E dopo questo suo primo omicidio, che ha avuto tanto successo, che cosa ci sta preparando di bello?”

“Be’, veramente …”

“Non ha proprio nessun progetto?”

“Oh, sì, realizzare una vecchia idea, una strage, ma è prematuro parlarne.”

“Grazie. Siamo certi che lei saprà anche in questa prova essere all’altezza della sua fama. E ora, per finire, desidera salutare qualcuno?”

“Sì, prima di tutto desidero salutare la Magistratura, poi la mia cara mamma. Ciao, mamma!”

Pagina dopo:

“E ci dica, signorina, lei è sempre stata così bella, anche da ragazza?”

“Oh, no, da ragazza ero piuttosto bruttina, tanto che i miei decisero di farmi studiare. Frequentai così tre anni di scuola media, ripetendo per guadagnar tempo, finchè a sedici anni migliorai fisicamente.”

“E questo le permise di abbandonare gli studi e di darsi alla prostituzione.”

“Sì, infatti.”

“Dunque possiamo dire che anche lei ha dovuto lottare per affermarsi!”

Da LSDS.

(Perchè adesso, l’avrete notato, fra gli addetti ai lavori  si usa scrivere  i titoli così.  Non è figo, eh, non è figo?)

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8 risposte a Di cistifellea

  1. caracaterina ha detto:

    Invece. Invece ho pianto. Dopo giorni in cui mi sono fatta bastare un’occhiata allo schermo mentre passavo di corsa davanti alla tivvù o alle homepage, ho voluto leggere il giornale. Ed è arrivato il dolore per l’Ellade che brucia di qua e di là dal mare.
    Che l’invasione dei barbari non siano riccioletti in maniche di camicia e gambe glamour in televisione lo sapevo. Che, anche se non hanno i fucili, gli basti un accendino l’ho visto.

  2. caracaterina ha detto:

    Ma poi, dopo, sono andata al mare. Che era piatto e morbido e fresco e pulito. Ed è stato un godimento anche il tragitto in motoretta, che ci sono certi punti, come ai piedi dei Piani San Giacomo che la strada è alta sulla costa e nel saliscendi vedi vedi vedi. Tornando indietro certe volte vedi fino alla Toscana e dall’altra parte immagini la Francia. E la corona dei monti era nitida e dentellata, tutta verde del muschio scuro, perchè il sole era tramontato e io avevo gli occhiali neri. Ed è per questo che ho pianto, perchè non capisco perchè tanta gente non la vede questa bellezza, che è così semplice, così a disposizione.
    Che pensieri sono quelli che di chi distrugge i boschi? Capisco di più chi distrugge popoli.

  3. parergon ha detto:

    poi ti ho pensata, la “tua” ellade tristemente disperatamente in fiamme – e chi distrugge civiltà per fabbricare denaro si aggiunge a chi distrugge i boschi /
    domenica sull’inserto domenicale del sole24ore c’era un trafiletto dedicato a certe pulsioni malsane: per costruire un ristorante panoramico che guarda verso il partenone, ad atene si vuole demolire un pezzetto di città liberty /
    le città cambiano, io atene non l’ho nemmeno mai vista, e il partenone lo ricordo sui libri di scuola, ma quelle parole, “ristorante panoramico”, mi fanno pensare che non c’è più pace, intorno all’arte, ma il fastidioso brusio dei soldi e delle chiacchere che rimbalza nei coffee shop dei musei /P

  4. omniaficta ha detto:

    Da ADBDP: “Ma in fin dei conti, essere pessimisti circa le cose del mondo è un pleonasmo, non è che anticipare quel che accadrà”.

  5. caracaterina ha detto:

    Certo che voi due mi tirate proprio su, eh ;)
    Comunque, parergon, ti ringrazio tanto che mi hai pensata. E mi chiedo: c’è mai stata “pace” a proposito dell’arte (comunque si intenda questa parola)? Lo sguardo estetico è davvero composizione del conflitto?
    Omniaficta, “anticipare” è un’azione che mi appassiona. Se intesa non come profezia visionaria e vaticinante ma come lucidità di uno sguardo che rileva i punti di una rotta e li collega. Percorrere e attraversare: pleonasmi.

  6. parergon ha detto:

    sai, questa cosa della pace e dell’arte l’ho pensata subito anch’io, perchè sono del tutto concorde con ciò che affermi, ma avevo già spedito il commento e così… / il fatto è che non intendevo pace nel senso letterale del termine, piuttosto il rispetto di chi osserva pensa e spesso tace o sommessamente commenta, intorno a quello che altri hanno fatto e lasciato e che chiamiamo arte /
    ma so che già avevi capito – anche senza questa mia postilla :)

  7. Mitì ha detto:

    ““Dunque possiamo dire che anche lei ha dovuto lottare per affermarsi!”
    Lottatrice come queste: http://www.dagospia.com/round.php3 (leggi in fretta prima che sparisca fra gli archivi di Dago)
    (Eh, d’un figo… ;-***)

  8. caracaterina ha detto:

    Che spia sarebbe se non sparisse? Il fatto è che, pur essendoci, anche il tuo commento, Mitì, appare e scompare dal counter del post. Oggi WordPress ce l’ha con me.
    Già non mi apre la pagina di scrittura del mio elenco del Gorgo e adesso questa :/

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