Addio, ciao, addio, ciao

“Io, Billy Pilgrim, comincia il nastro, morirò, sono morto e sempre morirò il tredici febbraio 1976.

All’epoca della sua morte, dice, egli si trova a Chicago a parlare a una grande folla sul tema dei dischi volanti e della vera natura del tempo. Ha ancora casa a Ilium. Ha dovuto attraversare tre confini internazionali per arrivare a Chicago. Gli Stati Uniti d’America sono stati balcanizzati, sono stati divisi in venti nazioncine di modo che non possano mai più minacciare la pace mondiale. Chicago è stata colpita con una bomba all’idrogeno dai cinesi. Così va la vita. Ora è tutta nuova fiammante.

Billy sta parlando a un vasto pubblico in un campo da baseball coperto da una cupola geodetica. Dietro  a lui c’è la bandiera del paese: è un toro Hereford su campo verde. A un certo punto Billy predice che morirà nel giro di un’ora. Ne ride, e invita il pubblico a ridere con lui. “E’ proprio ora che io muoia” dice. “Molti anni fa, un uomo promise che mi avrebbe fatto uccidere. Ora è vecchio, e vive non lontano da qui. Ha letto tutta la pubblicità che si è fatta per il mio arrivo nella vostra bella città. E’ pazzo. Stanotte manterrà la sua promessa”.

Dalla folla salgono voci di protesta.

Billy Pilgrim la rimbrotta. “Se protestate, se pensate che questa morte sia una cosa terribile, allora non avete capito nulla di quel che ho detto”. E qui conclude il suo discorso, come sempre, con queste parole: “Addio, ciao, addio, ciao”.

Intorno a lui, mentre lascia il palco, ci sono dei poliziotti. Sono lì per proteggerlo dall’entusiasmo della folla. La sua vita non è mai stata in pericolo, fin dal 1945. I poliziotti si offrono di restare con lui; sono disposti a restargli attorno per tutta la notte, con le armi spianate.

“No, no” dice Billy sereno. “E’ ora che ve ne andiate a casa dalle vostre mogli e dai vostri bambini, ed è ora che io muoia per un po’, e poi viva di nuovo”. In quel momento, l’alta fronte di Billy si trova nel mirino di un grosso fucile laser. L’arma è puntata verso di lui dalla tribuna stampa ormai buia. Un istante dopo Billy Pilgrim è morto. Così va la vita.

Così Billy sperimenta per un po’ la morte. E’ soltanto luce viola e ronzio. Non c’è nessun altro, lì; nemmeno Billy Pilgrim.”

[dalle pagine 151 e 152 della mia copia di Mattatoio n.5  o la crociata dei bambini –  sottotitolo (Danza obbligata con la morte) ,  di Kurt Vonnegut jr. *** R.I.P.*** ]

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ellissi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Addio, ciao, addio, ciao

  1. arden ha detto:

    Vonnegut è morto. Così va la vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...