Harvest

Ero lì, che svoltavo sul tornantone a sinistra,  e che guidavo pensando coi miei perché alle matematiche corrispondenze della media e della moda e a un vecchio gioco psicodinamico di simulazione del potere (dovrei parlarne un giorno, perchè mi viene sempre sempre nella mente, basta solo che mi guardi intorno), insomma, ero lì, dicevo, involtolata verso sera nelle curve rientranti, quando, oltre la ringhiera della strada (è una strada di ringhiera, questa) , al bordo alto della scarpata di valeriane e ginestre che discende convessa dentro il tornante, si alza dai ginocchi nell’erba sul bastone, un vecchio storto, con un berretto in testa e un mazzo di asparagi selvatici  nella mano libera.  

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9 risposte a Harvest

  1. Effe ha detto:

    allora dev’esser lo stesso mio, ma nelle langhe, e su una collina da niente c’era una cappelletta del Mille o suppergiù, che poi sotto l’intonaco e la calce hanno recuperatoo affreschi di santa Anastasia, ma la cappella era chiusa, io giravo intorno per sbiraaire dalle feritoie, e dalle pendici gialle della collina, proprio in mezzo ai girasoli, si alza allora un uomo con cappello di paglia e pennello in mano, van Gogh, ho pensato, e stava dipngendo i girasoli, ma invece era un pittore russo, e però francese, che viveva a Murazzano, e poi c’è tutta una storia, che forse il vecchietto degli asparagi selvatici conosce già.

  2. PlacidaSignora ha detto:

    Ti sei fermata a raccoglierli anche tu? Sono quasi introvabili, ormai. Passati di moda, forse.

  3. pessimesempio ha detto:

    Mi ricorda Castaneda e l’apparizione di due messicani lungo una strada che stanno percorrendo lui e il maestro sciamano, che poi gli spiega che quelli, in realtà, sono aiutanti che la magia ha mandato per dirgli qualcosa e che Carlos ha perso l’occasione di consultarli. Mi è sempre rimasto in mente questo passaggio del libro e ogni volta che mi capita un’apparizione così apparentemente misteriosa,mi torna subito in mente.

  4. caracaterina ha detto:

    Anche nel mio giardino (beh, parola grossa) ce n’è qualcuno, di asparago selvatico. Sono figli di una sparagina cresciuta dentro alla zolla sarda in cui è arrivato il melograno piantato in cima alla fascia. Ma sono troppo pochi per farci una frittatina. E poi ci sono troppi gatti che vanno torno torno. Qua, sulle alture, di apparizioni che, peraltro, non hanno niente di bucolico o arcadico ce ne stanno ancora diverse, nonostante il proliferare di casette che non sono a schiera solo per via dell’orografia. Quali storie conoscano, questi vecchietti, non è dato sapere, davvero, a noi giovani e cittadini. Certo non sanno di vangogghi e di matematiche mode. Molto più probabile che sappiano di Francia e di Russia.

  5. CalMa ha detto:

    Se zoppicava magari era Nicola. Ho smesso di andarci con lui per asparagi, che una volta incappammo in una vipera. Ma zoppicava da prima, Nicola. La vipera non c’entra niente col suo allure.

  6. caracaterina ha detto:

    Un Nicola zoppicante c’è anche qui. Quando vendette il terreno accanto alla casona che si era fatto con le sue mani, un’impresa iniziò lo scavo delle fondamenta di una serie di casette da puffi. Fu in quel periodo che un giorno vidi una lunga biscia nera attraversare la strada e, un paio di giorni dopo, un’altra entrarmi in giardino da una stradina sterrata laterale. Chiamai un vicino tosto, allora, e gli chiesi di battermi il giardino palmo a palmo e di svuotarmi la casetta degli attrezzi mentre io non c’ero. Non trovò nulla ma per qualche tempo cercai di camminare sull’erba come se fossi sospesa.

  7. CalMa ha detto:

    Se faceva il carabiniere e parla burino è lo stesso allora (Nicola, gran fungaiolo nonché asparagiolo)

  8. Qui da noi si va per luartiss, che ricordano il sapore della ‘sparzina’, ma sono, in realtà, i germogli teneri del luppolo: sono comparsi i primi, ma la schiena protesta e cerca di convincere a procedere oltre.
    I vecchi non cedono.
    noi un po’ di più.
    z.

  9. CalMa ha detto:

    i luppoli pure qui, ma sugli argini dei fiumi è più facile mi dicono. Li ricordo nel risotto o in certe frittate. Ma ne è passato di tempo.

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