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	<title>Commenti a: Ho visto un presidente</title>
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		<title>Di: mauro</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1383</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 21:17:04 +0000</pubDate>
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		<description>Son 5 giorni che ogni volta che passo di qua mi vien da cantare.
Oh mama mama mamma
oh mama mama mama 
sai perche me batte el corazon 
ho visto el presidente 
ho visto el presidente 
ue mamà innamorato son
 
E dire che non è proprio il mio genere quel tipo di musica :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Son 5 giorni che ogni volta che passo di qua mi vien da cantare.<br />
Oh mama mama mamma<br />
oh mama mama mama<br />
sai perche me batte el corazon<br />
ho visto el presidente<br />
ho visto el presidente<br />
ue mamà innamorato son</p>
<p>E dire che non è proprio il mio genere quel tipo di musica :)</p>
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		<title>Di: anna setari</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1381</link>
		<dc:creator>anna setari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 12:55:57 +0000</pubDate>
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		<description>A me è capitato di farla istituzionale già da un bel po&#039; d&#039;anni. Perché sono un bel po&#039; di anni che non c&#039;è più alcuna manifestazione popolare per il 25 aprile qui a Padova. Tutt&#039;al più un qualche insopportabile concertino rock - orribile per l&#039;alto volume degli altoparlanti, per il pessimo suono gracchiante che ne fuoriesce e per per un insieme di squallore smemorato.
Così mi sono sentita costretta ad andare alla cerimonia ufficiale: quella col sindaco (quando era una forzitaliota nemmeno veniva mai: mandava un assessore), con le altre autorità e il rettore dell&#039;Università (l&#039;Università, dove furono Marchesi e Curiel, fra gli altri, è medaglia d&#039;oro della Resistenza).  C&#039;è di solito un qualche vecchio che fu partigiano o ebbe in qualche modo a che fare con la Resistenza che dice due parole. Si fanno sempre più radi. La banda dell&#039;esercito di solito prende a suonare IL PIAVE mormorava ecc., come fosse il 4 novembre. A volte qualche cittadino (più spesso cittadina) esagitato/a si metteva a gridare perché voleva almeno Fratelli d&#039;Italia.
Mi è parso doveroso partecipare, soprattutto ai tempi (che ora sono tornati) del governo di destra che disertava.

Bella la tua cronaca, Caracaterina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me è capitato di farla istituzionale già da un bel po&#8217; d&#8217;anni. Perché sono un bel po&#8217; di anni che non c&#8217;è più alcuna manifestazione popolare per il 25 aprile qui a Padova. Tutt&#8217;al più un qualche insopportabile concertino rock &#8211; orribile per l&#8217;alto volume degli altoparlanti, per il pessimo suono gracchiante che ne fuoriesce e per per un insieme di squallore smemorato.<br />
Così mi sono sentita costretta ad andare alla cerimonia ufficiale: quella col sindaco (quando era una forzitaliota nemmeno veniva mai: mandava un assessore), con le altre autorità e il rettore dell&#8217;Università (l&#8217;Università, dove furono Marchesi e Curiel, fra gli altri, è medaglia d&#8217;oro della Resistenza).  C&#8217;è di solito un qualche vecchio che fu partigiano o ebbe in qualche modo a che fare con la Resistenza che dice due parole. Si fanno sempre più radi. La banda dell&#8217;esercito di solito prende a suonare IL PIAVE mormorava ecc., come fosse il 4 novembre. A volte qualche cittadino (più spesso cittadina) esagitato/a si metteva a gridare perché voleva almeno Fratelli d&#8217;Italia.<br />
Mi è parso doveroso partecipare, soprattutto ai tempi (che ora sono tornati) del governo di destra che disertava.</p>
<p>Bella la tua cronaca, Caracaterina.</p>
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		<title>Di: untitled io</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1380</link>
		<dc:creator>untitled io</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:54:54 +0000</pubDate>
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		<description>non so, secondo me non è strettamente necessario che le commerazioni istituzionali prevedano la partecipazione fisica dei cittadini (e per quanto mi riguarda nemmanco concerti o cose di questo genere). Per me sarebbe ampiamente sufficiente che vi partecipassero i nostri rappresentanti politici: qui uno del pdl è stato appena eletto senatore, e pure se non si è ancora insediato venerdì ha sfilato insieme al sindaco, l&#039;ho trovato corretto.
E&#039; un problema di rispetto e di proprietà di linguaggio (le manifestazioni del 25 aprile sono infatti altamente codificate, hanno un protocollo strettissimo proprio perché devono DIRE qualcosa di molto preciso e molto indiscutibile). Ho trovato particolarmente chiaro, a proposito di &quot;istituzionale&quot;, l&#039;articolo di rodotà che è uscito oggi su repubblica:
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/linguaggio-vincitori/linguaggio-vincitori.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non so, secondo me non è strettamente necessario che le commerazioni istituzionali prevedano la partecipazione fisica dei cittadini (e per quanto mi riguarda nemmanco concerti o cose di questo genere). Per me sarebbe ampiamente sufficiente che vi partecipassero i nostri rappresentanti politici: qui uno del pdl è stato appena eletto senatore, e pure se non si è ancora insediato venerdì ha sfilato insieme al sindaco, l&#8217;ho trovato corretto.<br />
E&#8217; un problema di rispetto e di proprietà di linguaggio (le manifestazioni del 25 aprile sono infatti altamente codificate, hanno un protocollo strettissimo proprio perché devono DIRE qualcosa di molto preciso e molto indiscutibile). Ho trovato particolarmente chiaro, a proposito di &#8220;istituzionale&#8221;, l&#8217;articolo di rodotà che è uscito oggi su repubblica:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/linguaggio-vincitori/linguaggio-vincitori.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/linguaggio-vincitori/linguaggio-vincitori.html</a></p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1379</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:38:19 +0000</pubDate>
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		<description>Però diciamo che parlo per me, va.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però diciamo che parlo per me, va.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1378</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:37:54 +0000</pubDate>
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		<description>Però diciamo che parlo per me, vah.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però diciamo che parlo per me, vah.</p>
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	<item>
		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1377</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>Eppure mi pare che proprio su questa questione dell&#039;istituzionale si debba insistere e resistere. Al di là di tutto quello che molti di noi, credo, hanno pensato in questi anni sul valore e l&#039;importanza di partecipare di certe commemorazioni di livello istituzionale, in genere piuttosto snobbate. 
Non sono se sono stata chiara in quello che volevo dire, ma sono ancora in rodaggio dopo il rientro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure mi pare che proprio su questa questione dell&#8217;istituzionale si debba insistere e resistere. Al di là di tutto quello che molti di noi, credo, hanno pensato in questi anni sul valore e l&#8217;importanza di partecipare di certe commemorazioni di livello istituzionale, in genere piuttosto snobbate.<br />
Non sono se sono stata chiara in quello che volevo dire, ma sono ancora in rodaggio dopo il rientro.</p>
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	<item>
		<title>Di: giulia</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1376</link>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 12:15:46 +0000</pubDate>
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		<description>Fa tristezza che ci sia un governo dei peggiori possibili, ma fa tristezza che gli italiani siano come sono, un po&#039; a immagine e somiglianza di chi ha votato e c&#039;è da chiedersi chi è venuto prima e chi dopo.
Ormai chi accomuna gli italiano sono le partite di calcio, quando gioca la nazionale... Se vince è l&#039;unica cosa che li fa festeggiare. Ciao, Giulia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa tristezza che ci sia un governo dei peggiori possibili, ma fa tristezza che gli italiani siano come sono, un po&#8217; a immagine e somiglianza di chi ha votato e c&#8217;è da chiedersi chi è venuto prima e chi dopo.<br />
Ormai chi accomuna gli italiano sono le partite di calcio, quando gioca la nazionale&#8230; Se vince è l&#8217;unica cosa che li fa festeggiare. Ciao, Giulia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: caracaterina</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1375</link>
		<dc:creator>caracaterina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 10:32:27 +0000</pubDate>
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		<description>Anzi, gli interventi di Anna mi piacciono così tanto che, almeno il 14, lo copio tutto quanto:

#14   26 Aprile 2008 - 10:31 
 
Brian, a me pare che questi discorsi odierni sulla pacificazione, quelli che vengono fatti insistentemente da qualche anno (cioè da quando la destra che accoglie al suo interno nostalgici del fascismo è stata &quot;sdoganata&quot; da berlusconi) siano strumentali. 

Si fa finta di dimenticare che la riconciliazione e la pacificazione nazionale sono già avvenute subito dopo la guerra (con l&#039;amnistia Togliatti) e furono solennemente proclamate con l’approvazione della Costituzione nella seduta del 22 dicembre 1947, e con la sua entrata in vigore il 1°gennaio 1948. Nell’assemblea costituente, eletta direttamente dal popolo il 2 giugno 1946, erano rappresentati tutti i partiti: democristiani, socialisti, comunisti, liberali, demolaburisti, repubblicani, azionisti e anche la destra de L’Uomo Qualunque. 

Io trovo che se c&#039;è qualcosa da dire, rispetto al 25 aprile, è che la sua celebrazione in anni passati fu celebrata sempre a mezza bocca dalle autorità dei governi democristiani che preferirono vuote frasi di retorico omaggio di circostanza in quella data e poi il silenzio assoluto nel resto dell&#039;anno - e, soprattutto, la lenta attuazione dei principi della Costituzione. 
La Costituzione fu per anni una specie di documento clandestino. 
Nelle scuole non se ne parlava (anche oggi del resto - e non è un caso che i nostri concittadini in maggioranza non sanno che dice e non si preoccuperebbero se qualcuno dicesse che è carta straccia). I libri di testo si fermavano nel raccontare la storia alla prima guerra mondiale. Il fascismo veniva condannato retoricamente in qualche occasione, ma non si studiava (tranne che negli Istituti universitari). 
È stata fatta passare l&#039;idea che noi italiani fascisti eravamo buoni o bonaccioni, e così era anche il Duce, mentre solo Hitler era un diabolico cattivo. 
Così è accaduto che le sinistre, il PCI di allora, in qualche modo divennero gli unici o quasi che parlavano di Resistenza. E ovviamente ne diedero per forza una visione in cui era accentuato il loro punto di vista. 

Quanto al fatto della &quot;buona fede&quot; di quelli che scelsero il campo dei fascisti e dei nazisti, a me pare una questione assolutamente diversa dal giudizio storico sul senso e il valore della Resistenza. 
Gente in buona fede, sincera e magari solo poco informata ecc., la si può trovare in qualsiasi campo. Questo conta molto nella storia individuale di ciascuno, che, come si sa, è spesso misteriosamente sorprendente e non va mai giudicata schematicamente e per partito preso. 
Non ha però a che vedere col giudizio storico sui campi diversi in cui si lotta o ci si schiera. 
Nel ricordare i caduti della Resistenza non è che si vuole fare una specie di celebrazione pietosa dei morti e delle vittime di quella tragedia che fu la guerra: noi li ricordiamo in nome delle speranze che li animarono, in nome del campo che scelsero: li ricordiamo vivi, nella festa della Liberazione che non giunsero a vedere ma che contribuirono a ottenere, e ogni volta che di questa nostra maltrattata Repubblica difendiamo i valori e la vitalità democratica. 

La pietà per i morti, per le vittime dei bombardamenti, per i poveri soldati mandati lontano, per tutte le vittime di quell&#039;orrore che è una guerra di per sé e, ancor più, quando divide gente dello stesso paese, questa pietà ha altre ricorrenze - e va praticata anche evitando l&#039;esercizio delle strumentalizzazioni. 

Scusa la lunghezza, Brian. 
       arden</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anzi, gli interventi di Anna mi piacciono così tanto che, almeno il 14, lo copio tutto quanto:</p>
<p>#14   26 Aprile 2008 &#8211; 10:31 </p>
<p>Brian, a me pare che questi discorsi odierni sulla pacificazione, quelli che vengono fatti insistentemente da qualche anno (cioè da quando la destra che accoglie al suo interno nostalgici del fascismo è stata &#8220;sdoganata&#8221; da berlusconi) siano strumentali. </p>
<p>Si fa finta di dimenticare che la riconciliazione e la pacificazione nazionale sono già avvenute subito dopo la guerra (con l&#8217;amnistia Togliatti) e furono solennemente proclamate con l’approvazione della Costituzione nella seduta del 22 dicembre 1947, e con la sua entrata in vigore il 1°gennaio 1948. Nell’assemblea costituente, eletta direttamente dal popolo il 2 giugno 1946, erano rappresentati tutti i partiti: democristiani, socialisti, comunisti, liberali, demolaburisti, repubblicani, azionisti e anche la destra de L’Uomo Qualunque. </p>
<p>Io trovo che se c&#8217;è qualcosa da dire, rispetto al 25 aprile, è che la sua celebrazione in anni passati fu celebrata sempre a mezza bocca dalle autorità dei governi democristiani che preferirono vuote frasi di retorico omaggio di circostanza in quella data e poi il silenzio assoluto nel resto dell&#8217;anno &#8211; e, soprattutto, la lenta attuazione dei principi della Costituzione.<br />
La Costituzione fu per anni una specie di documento clandestino.<br />
Nelle scuole non se ne parlava (anche oggi del resto &#8211; e non è un caso che i nostri concittadini in maggioranza non sanno che dice e non si preoccuperebbero se qualcuno dicesse che è carta straccia). I libri di testo si fermavano nel raccontare la storia alla prima guerra mondiale. Il fascismo veniva condannato retoricamente in qualche occasione, ma non si studiava (tranne che negli Istituti universitari).<br />
È stata fatta passare l&#8217;idea che noi italiani fascisti eravamo buoni o bonaccioni, e così era anche il Duce, mentre solo Hitler era un diabolico cattivo.<br />
Così è accaduto che le sinistre, il PCI di allora, in qualche modo divennero gli unici o quasi che parlavano di Resistenza. E ovviamente ne diedero per forza una visione in cui era accentuato il loro punto di vista. </p>
<p>Quanto al fatto della &#8220;buona fede&#8221; di quelli che scelsero il campo dei fascisti e dei nazisti, a me pare una questione assolutamente diversa dal giudizio storico sul senso e il valore della Resistenza.<br />
Gente in buona fede, sincera e magari solo poco informata ecc., la si può trovare in qualsiasi campo. Questo conta molto nella storia individuale di ciascuno, che, come si sa, è spesso misteriosamente sorprendente e non va mai giudicata schematicamente e per partito preso.<br />
Non ha però a che vedere col giudizio storico sui campi diversi in cui si lotta o ci si schiera.<br />
Nel ricordare i caduti della Resistenza non è che si vuole fare una specie di celebrazione pietosa dei morti e delle vittime di quella tragedia che fu la guerra: noi li ricordiamo in nome delle speranze che li animarono, in nome del campo che scelsero: li ricordiamo vivi, nella festa della Liberazione che non giunsero a vedere ma che contribuirono a ottenere, e ogni volta che di questa nostra maltrattata Repubblica difendiamo i valori e la vitalità democratica. </p>
<p>La pietà per i morti, per le vittime dei bombardamenti, per i poveri soldati mandati lontano, per tutte le vittime di quell&#8217;orrore che è una guerra di per sé e, ancor più, quando divide gente dello stesso paese, questa pietà ha altre ricorrenze &#8211; e va praticata anche evitando l&#8217;esercizio delle strumentalizzazioni. </p>
<p>Scusa la lunghezza, Brian.<br />
       arden</p>
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		<title>Di: caracaterina</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1374</link>
		<dc:creator>caracaterina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 10:30:24 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di questa &quot;dittatura dolce&quot;, come la definisce un tal Daniele in un post di Brianzolitudine, che ci fa appiattire tutto quanto in un velo di melassa disgustosa e superficiale di sciocchezze avvelenate dalla cecità ecco, appunto il post di Brianzolitudine ma, soprattutto, i commenti 11# e, ancor di più, 14#, di arden-Anna Setari. 

 http://brianzolitudine.splinder.com/post/16837376/Brianza+Achtung+Banditen%21%0A%0A%0A++#cid-45183056</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di questa &#8220;dittatura dolce&#8221;, come la definisce un tal Daniele in un post di Brianzolitudine, che ci fa appiattire tutto quanto in un velo di melassa disgustosa e superficiale di sciocchezze avvelenate dalla cecità ecco, appunto il post di Brianzolitudine ma, soprattutto, i commenti 11# e, ancor di più, 14#, di arden-Anna Setari. </p>
<p> <a href="http://brianzolitudine.splinder.com/post/16837376/Brianza+Achtung+Banditen%21++#cid-45183056" rel="nofollow">http://brianzolitudine.splinder.com/post/16837376/Brianza+Achtung+Banditen%21++#cid-45183056</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bri</title>
		<link>http://caracaterina.wordpress.com/2008/04/25/ho-visto-un-presidente/#comment-1373</link>
		<dc:creator>bri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 09:42:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://caracaterina.wordpress.com/?p=238#comment-1373</guid>
		<description>Fa tristezza l&#039;indifferenza per quello che è stato un momento &quot;alto&quot; del nostro passato. 
E fa rabbia il desiderio di ricomposizione che vuole azzerare e uniformare e dare la stessa qualità alle fazioni opposte. 

E intanto l&#039;altro Presidente &quot;lavorava&quot; alla composizione del governo perchè lui non ha tempo da perdere con queste sciocchezze.
Già. 
Come la vecchietta con i tacchi.

E ho letto anche il pezzo di parergon, bello, su questo nostro presidente che ha una composta dignità e che ci stringe il cuore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa tristezza l&#8217;indifferenza per quello che è stato un momento &#8220;alto&#8221; del nostro passato.<br />
E fa rabbia il desiderio di ricomposizione che vuole azzerare e uniformare e dare la stessa qualità alle fazioni opposte. </p>
<p>E intanto l&#8217;altro Presidente &#8220;lavorava&#8221; alla composizione del governo perchè lui non ha tempo da perdere con queste sciocchezze.<br />
Già.<br />
Come la vecchietta con i tacchi.</p>
<p>E ho letto anche il pezzo di parergon, bello, su questo nostro presidente che ha una composta dignità e che ci stringe il cuore</p>
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